Quale parola per ... uomini ed amici.

Michael Jackson,

A presto, Moonwalker.

Non ci ho creduto, ho pianto come un ragazzino. Quando ho letto la notizia, riportatami dalla mia ragazza, ho sentito una parte della mia infanzia strapparsi via per andare nel cassetto della nostalgia che un giorno riaprirò. Mi sono reso conto che è morto quel tizio su cui ho giocato con i videogiochi, che mi ha fatto ballare e mi ha tenuto compagnia innumerevoli volte.
Poi, una valanga di notizie. Gente che lo idolatra, crede che sia un pedofilo, gente che accusa il padre ed addirittura suicidi.
Penso che una parola, valga la pena spenderla a questo punto...
Questo tizio ha dato cento, e ripeto, cento milioni di dollari alla sola associazione Heal the World per bambini sfortunati. A volte posso dire, detesto chi aiuta il prossimo in silenzio, lo detesto con tutto il cuore. Queste cose devono essere sponsorizzate, pubblicizzate, è inutile farlo se poi non si cerca di lasciare in eredità il germe dell'altruismo e dell'amore verso il prossimo, secondo me è uno stupro nascosto alle cose buone della vita . Donazioni se non vado errato anche al Bambin Gesù di Roma, tanto per fare un nome a caso.
Come uomo è stato contestato perché è stato accusato (e prosciolto) di pedofilia, venendo poi a scoprire che per il silenzio ha pagato. Si, ma sembrava comunque innocente, come sembrava che i bambini che l'hanno accusato avessero ricevuto precise indicazioni dei genitori. Voci discordanti.
Poi ascolto le sue canzoni... "heal the world" , "childhood", "little susie" e ne leggo i testi. "Earth song" , "we are the world" "The lost children" e via discorrendo. Si sente di un padre padrone, si nota un tentativo di fuga dalla realtà con Neverland, il suo ranch... poi si sente Albano che prima che morisse l'ha accusato di plagio. Beh, sarà pure vero, ma mi chiedo per quale motivo uno che si è comprato i diritti di tutte le canzoni dei Beatles dovrebbe plagiare uno come Albano. Ognuno può farsi pareri ed opinioni, la mia è nettamente in favore di Michael.
Credo sia davvero stato uno a cui hanno rubato l'infanzia, che la ricercava praticamente in ogni cosa che faceva, basta vedere Moonwalker, è un film di un bambino praticamente. Fuga dai vip, balli, amici bambini da salvare... ed il furto dell'infanzia l'ha pagato, perché quando ti rubano qualcosa, ci rimetti sempre, indipendentemente da ciò che ti hanno fregato. La storia del colore della pelle (forse chi non è malato di vitiligine poverino non arriva a capire che uno potrebbe preferire sbiancarsi la pelle invece che diventare a pois), poi chi crede di sapere tutto ed invece non sa niente...
A volte penso che tutti i suoi collaboratori sapevano che ridotto così, con il cancro alla pelle, dicevano "questo cinquanta concerti non li farà mai. Imbottiamolo di medicinali per fargli credere che ce la farà, muore e ci guadagniamo sopra" ma la malizia straripa da questa ipotesi, e solitamente non lo sono malizioso. La giustizia farà (forse) il suo corso, almeno quella terrena: per quella divina bisogna aspettare. Io credo che la gente parli e straparli, forse anche io ora, ma qualcuno mi ha insegnato una cosa...
"Se vuoi capire com'è qualcuno, guarda ciò che fa nella vita."
E credo che Michael Jackson, a cui come mitologia musicale globale forse seguirà soltanto Madonna ormai, abbia fatto molto di più di quanto tutti noi che parliamo di lui potremo mai fare in tutta la nostra vita. Credo che amasse i bambini nel modo più innocente che si possa fare e mi fido della figlia quando dice che è stato il migliore tra i padri, almeno per lei.
Potrei scrivere vagonate di cose, ma io penso che sia morto semplicemente un maestoso artista ed un grande uomo.
E lo continuerò ad ascoltare, oh, se continuerò.

La tua vita è stata un thriller sino alla fine.

Michael, spero che finalmente tu davvero possa riposare in pace e ripigliarti la tua infanzia dove nessuno ti verrà più a scocciare.

Ci vediamo , presto, dall'altra parte. Grazie.

Ps: Per eventuali curiosi, consiglio questi filmati :
Storia di Jacko


Gpà

L'amico di famiglia

Bisogna saper rispettare la discrezione altrui per questo questa persona è praticamente senza nome. Solo un nomignolo attribuitogli da piccolo che ai più risulterà come un altro amico dei tanti, ma è l'amico di famiglia. Non quello del film, ma l'amicco di famiglia nella sua accezione migliore.
Quello che non si perde niente della tua vita, che ti fa ridere, incredibile come abbia una parola per ogni situazione anche la più drammatica e la più difficile, come aiuti disinteressato ogni qualvolta può, una persona con la quale son cresciuto e di cui ho un grande rammarico : sentirmici sempre in debito.
Ammetto di ridere mentre scrivo perché ogni volta che si parla di lui è uno spettacolo di Cabaret o una vita come poche se non la prima, io abbia mai ritenuto così interessante. E non lo vuoi ringraziare? Fili indiretti lo legano ad ogni aspetto della mia vita e non smetto mai di augurargli ogni bene, anche se penso ridendo che dirà qualcosa del tipo "smettila di augurarmi ogni bene visto come mi vanno le cose che forse è meglio".
Una vita che talvolta gli ho anche invidiato ma non perché abbia qualcosa di speciale o particolare ma per come la vive forse un po' alla Paperoga con sprazzi di Paperino e di Gastone di tanto in tanto. Altalenante ed imprevedibile alla quale mi sento privilegiato di averci condiviso momenti particolari.
Ci sono persone delle quali si dice "è come un fratello per me" e lui non può fare eccezione, anzi, forse è stato anche di più molte volte ed ammetto di aver contribuito a qualche disastro che l'ha coinvolto, eppure, è sempre lì, non fa una piega. Vince le partite da solo, come Roberto Baggio, quelle della vita e non è possibile riuscire a parlarne male, mai. Non ci sono persone, come Massimiliano, di cui non se ne parli bene o non si abbia di lui un ricordo solare o divertito. Per questo va ringraziato, in questo "diario pubblico". Per questo gli va dedicata una pagina tra queste persone, "hall of fame" in un certo senso che fanno della mia vita un regalo da apprezzare.

Massi

Capire la vita.

Durante la vita si cresce... fin qui siamo tutti d'accordo direi. Si susseguono esperienze e vicissitudini che ogni volta potrebbero cercare di convincerci che le cose vanno bene come stanno andando e che non vorremmo cambiarle, ma man mano che si avanza scopriamo che in realtà noi non decidiamo proprio niente bensì siamo coinvolti nel flusso della vita, tutto qua.
Massimiliano è un amico di una vita, ci sono cresciuto insieme ed è il mio primo vero amico. Ha una famiglia davvero meravigliosa, piena di persone e tutte solari, non si contano i suoi fratelli e le sorelle figuriamoci i nipoti.
Genitori come quelli di Massi, ce ne fossero. Davvero, sono i primi da ringraziare.
Persone diverse che mi fanno riflettere sul senso della vita, pensieri profondi che si vivono con spiritualità mi portano a chiedermi davvero se Dio esista e tutto questo perché non so come spiegarlo, ma mi sembra di vederlo in queste persone. Capisci che c'è una differenza tra la ragione, il corpo e lo spirito.
Credere in qualcosa nella vita è sempre stato un mio tormento invidiato a Massimiliano che ora si trova a migliaia di chilometri lontano da me, giocate a pallone sotto la pioggia, anni di vita passati insieme, non si possono dimenticare. C'è qualcosa di incredibile nell'insegnamento che ricevo da lui perché in realtà non è insegnante, semplicemente vive. Crede. E se ciò non piace al prossimo non importa, il rispetto è alla base di ogni ragione sociale. L'inciviltà è , in sintesi, la soppressione del pensiero altrui con qualsiasi mezzo anche il più lascivo.
Mi fa capire la vita, alzo lo sguardo al cielo, penso che ci troviamo sotto lo stesso tetto in fondo visto che il cielo è sempre uno... e quasi mi viene da piangere, commuovermi quando penso che c'è chi lo vive sotto e chi lo vive sopra. E chi lo vive un po' in entrambi.
Capisci che la vita non è davvero che una porta, un momento, un battito di ciglia e che ne sei parte volente o nolente. Siamo tutti sotto lo stesso cielo anche se distanti, ti dispiace perché crescere in fondo è questo : aprirsi. Aprirsi al mondo, alla diversità, alla tolleranza. Aprirsi all'eternità. E da piccolo che eri dove il tuo mondo era una via, poi diventa il tuo quartiere, poi la tua zona, la tua città, il tuo paese, continente , mondo... ed universo. Certe cose le vivi semplicemente piano piano ogni giorno e non le puoi spiegare, nemmeno puoi dire di averle apprese perché la vita si divertirà a smentirti. Ma fino ad oggi posso solo dire una cosa a questo mio caro amico che mi regala queste riflessioni che mi aiutano a combattere il cinismo imperiante, la vita morta, quella che non crede in niente ed ha gli occhi spenti, che accende la lampadina nel cervello ed invita alla riflessione. Una sola cosa posso dirgli.
Ed è grazie.
Grazie Massì.
I ricordi con te sono tra i più belli della mia vita, l'hanno resa migliore.
Ed è anche il momento che risponda presente quando avrai bisogno di qualcosa.

Puccio

Un nome, una garanzia.

Puccio, o meglio, Andrea.
Un nome, una garanzia.
Spesso irriso per alcune sue notevoli "perle" soprattutto dislessiche, in realtà Puccio bisogna ammettere che si trova una spanna sopra gli altri.
Puccio in realtà sa sempre cosa dire, quando dirlo ed a chi dirlo. Se le donne lo esplorassero lo circonderebbero, ma è una persona umile in realtà, di quelle che si fa notare poco. Spocchioso per gioco, ma umile nella vita, che si costruisce come una formica la sua vita mattone dopo mattone e come una formica non lo consideri, finchè non vai a vedere cos'ha creato sottoterra. Ed allora ti chiedi, "com'è possibile?" ... è possibile, perchè lui è Puccio.
Secondo la mia concezione di amico, Puccio ha tutti i requisiti per rientrarci. Sempre disponibile, ricordo di una volta in cui dovetti trasferirmi e lui in prima linea era già sotto casa, domenica mattina, appena svegliato, un quarto d'ora dopo che l'avevo chiamato. Quando ci chiediamo "ma chi potrebbe venire adesso, così urgentemente?" la risposta per me è "Puccio" . E, onestamente, mette anche un po' in imbarazzo. Proprio per quell'umiltà che lo caratterizza nella vita seria, per quel silenzio da formica che lavora, ci si sente una volta conosciutolo, in difetto. Perché ci si guarda intorno e si scopre che sono in pochi ad essere come lui. A volte s'interessa troppo della vita degli altri, aiutandoli ad esempio, e questo mi chiedo se talvolta non si ripercuota sulla sua di vita. Mi piacerebbe avere un giorno un figlio e farlo chiamare "Zio Puccio" , so che sarebbe uno di quelli apprezzati e che sta vicino, non per finta, ma davvero.
Per questo molte volte, per quel modo di vivere e di comportarsi che ha, scherzosamente gli ripeto spesso "je t'aime" . Lo si può solo stimare ed adorare uno così, e se qualcuno non raggiunge queste conclusioni pur conoscendolo, vuol dire che non lo conosce abbastanza. Sta sotto Michael Jackson il suo articolo, come lo saranno tutti gli altri, perchè con lui ho condiviso anche Michael. E quando andavo per l'Italia, parlavo di lui, conosciuto senz'altro su tutta la penisola.
Qualcuno diceva "nella vita le persone vanno e vengono, le più importanti, restano." .
E Puccio, è restato e resta.
E' Puccio.
E con questo ho detto tutto.


Daniele

"Lo Specialista"

E' sera. Una birra, qualche sigaretta, musica celtica... e via. Così inauguro questa pagina, dove parlerò delle persone che hanno mischiato chi più chi meno, la loro vita con la mia. Servirà chiedere ovviamente se se ne può parlare prima ovviamente, per cui non ci sarà un ordine preciso. Comincerò pertanto da.. Daniele, lo specialista.

Ci sono due amici che in vita mia possono vantare un numero svariato di giorni passato a dormire e cazzeggiare a casa mia, quelli sono Luca e Daniele.
Daniele è di casa, credo che lasciargli le chiavi e farlo entrare quando vuole gli eviti la fatica del suonare. Con lui ho vissuto di tutto devo dire, a partire da storie tipo gastro (scriverò anche di lui da qualche parte, un vecchietto conosciuto durante le mattine di cazzeggio) passando per Nerone e mia madre. E' diventato uno di famiglia insomma. Credo di condividere con lui una visione piuttosto cinica della vita su diverse cose, oltre che... beh, il gusto di apprezzare cose che generalmente non vengono apprezzate (ad esempio i discount Todis) finché il fegato dura con stuzzicherie e prelibatezze.
Posso dire che tra gli amici che conosco, sono pochi quelli su cui penso di poter contare ; Daniele, è uno di questi.
A volte mi sta' sui coglioni, c'è da dirlo, ma come qualcuno già disse... le persone vanno e vengono, le più importanti, restano. Io credo che lui per me faccia parte della seconda categoria, un po' come un fratello.
E così, mentre la vita scorre, il tempo passa e tutti s'invecchia, si scoprono lentamente quali sono le persone che con il passare degli anni ti stanno vicine, davvero, di quelle che non ti lascerebbero mai sole nel cuore della notte. Da una birra, ad un'auto ingolfata chissà dove.
E, di una cosa, gli si deve dare imprescindibile merito : tra tutti i miei amici, è l'unico che ha visto la scatola che conteneva l'Unico, il Grande, il Magnifico... Imperatore Nerone.
Ci sono cose, che non accadono per caso. E perchè viene chiamato "Lo Specialista" ... beh, nessuno solo a pochi è dato saperlo.