Sicilia

Ai siciliani la Sicilia.

La Sicilia ha nove province che sono le seguenti : Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani. Fa parte delle regioni con più province in assoluto in tutta Italia. Ma non sono riuscito a visitarle tutte. Scriverò quel poco che so, dunque, di quel poco che ho visitato.

Meglio ancora di quel poco che so io sulla Sicilia, c'è quello che sa un siciliano. E quindi che scrivo a fare, a lui l'onore. Devo dire che leggendolo, mi sono reso conto di essermi fermato al terzo giorno su quanto dice lui. Mi ritengo fortunato.

Santo Traina
Bello quest’angolo del sito. Talmente bello che lo prendo e lo faccio mio perché, su, chi volete che parli meglio della sicilia di un siciliano?

Mi chiamo Santo, ho 27 anni quasi tutti vissuti a Palermo, un posto che non si può definire un’Inferno, tantomeno un Paradiso.
Si dice che il Purgatorio sia il luogo dove le anime in attesa di giudizio vengano smistate e probabilmente è questa la definizione adatta della Sicilia, dove la precarietà abbonda in attesa che il Destino o il Coraggio scelga per te.

Gran bel posto però la Sicilia.
Il primo giorno che la vedi ti chiedi il perché di tante storie, il perché di questa fama. Sembra tranquilla, serena, nessuno si spara nelle strade come nei film. Anche piuttosto pulita, a volerla dire tutta. C’è di peggio.
Il secondo giorno ti gusti le sue arti, impari qualcosa della sua storia e ti rendi conto di quanto abbia sofferto, quanto siano radicate le radici del suo male. Fenici, Cartaginesi, Arabi, decine di popoli che si son contese quel pezzo di terra, crocevia del Mediterraneo, che hanno dato e preso tanto dai Siciliani, tanto da coinvolgerli per mentalità, usi, costumi, naturalmente questo prima della globalizzazione…
Il terzo giorno confermi le tue ipotesi: La Sicilia non è come tutti la descrivono. E’ un piccolo pezzo da collezione da invidiare. Il suo mare, i suoi panorami, i suoi abitanti, la sua cortesia e la sua voglia di metterti a tuo agio. La Sicilia la vedi trasparente, una canzone malinconica che ha delle note basse, la vedi nei suoi tramonti e nella sua notte, nel suo cibo e nella sua poesia.
Il quarto giorno vedi già un velo occultare tutto questo, è il velo dello smaliziato, di chi sa cos’è la Sicilia,se ne è innamorato ma vuole capire meglio. Perché la Sicilia intriga, chiede d’essere grattata in superfice, ma grattando grattando ti fai le unghia nere e diventi come altri. Scavi e cerchi, trovi e ti chiedi. Ti guardi le mani e pensi se hai rotto una sorta di incantesimo.

Da lì in poi è una parabola discendente, col marcio che si accumula, con le sue storie che non sono più romantiche e malinconiche, ma fatte di violenza e crudeltà, di uomini cinici, di sotterfugi, di cose che potrebbero cambiare la tua vita per sempre e che magari si svolgono laggiù, in quel marciapiede di fronte, tra quegli uomini che bisbigliano tra di loro.
Quando superi la paranoia c’è la disfatta, perché la montagna nera fatta di disillusioni e lo riconosci negli occhi della tanta gente onesta che vede il suo cesto di mele rovinato da poche mele marce.
Il siciliano è consapevole di quel che gira intorno, lo sa ma va avanti, si cura di portare il cibo alla propria famiglia, si cura del suo Onore e qualche volta di sé stesso, con poca attenzione alla terra in cui vive, che diviene terreno fertile per chi sa aprire gli occhi e trovare le opportunità alle sue spalle.
Ma tu, Visitatore, sai che non ti riguarda e perciò farai spallucce, ricercherai quei tre giorni iniziali, dove la Sicilia era una Musa che cantava la canzone più bella che tu avessi mai sentito, senza però ritrovarli nella loro innocenza, perché in quel momento sarai un po’ Siciliano anche tu.

Sarai disilluso.

Però, quella terra, non te la scorderai mai.

Santo Traina.
 

Palermo

Questa non è una foto di Palermo ma è la foto di Capaci, del punto dov'è avvenuta la strage, subito dopo Palermo per andare verso Trapani.
Questa targa vetusta non è ovviamente l'immagine più bella di Palermo per la quale ce ne saranno a seguire. Le parole di Saviano tuttavia, quando sono andato ad incontrarlo all'Università di Roma Tre con tutti gli altri studenti mi hanno talmente colpito che non posso scrivere belle cose dell'Italia e pensare che non vi siano problemi. I problemi ci sono ma gli italiani spesso fanno finta di non vederli. Ed allora è anche con i viaggi che faccio che ritengo opportuno veramente cacciarli fuori e fare in modo che, almeno nel mondo mio e di chi mi legge, non vengano dimenticati.
Mi ha fatto schifo questo cartello la prima volta che l'ho guardato, abbandonato e rovinato come se a nessuno più importasse. Mi è parso lo specchio dell'Italia e come ha già scritto Santo guardarlo per qualche secondo in più è come scavare e grattare nelle brutture di una terra così antica e profondamente meravigliosa.
E' vero, a Palermo ho trovato il cibo più buono di tutta Italia ed anche di Napoli in confronto qualità-prezzo. Cornetti con cui puoi morire affogato per prezzi irrisori per Roma, negozi come Ganci che ti riempiono con un euro e quaranta fino a sera, nessun e sottolineo nessun altro luogo in Italia ha queste caratteristiche. Accidenti, per mangiare ci starei a vita in Sicilia. Ma il risvolto della medaglia è la mafia, qualcosa che è radicata in tutta Italia e non bisogna far finta che sia solo a Palermo. Interessa tutti i luoghi di tutto il paese. Ed allora ricordiamolo, come ricordiamo che ci sono i politici mafiosi, come ricordiamoci le mazzette e le raccomandazioni. E' vero. La Sicilia ti rimane dentro nel bene e nel male, ma quando vai in giro a chiedere tutti ti rispondono che non è vero che ce n'è di mafia poi in giro.
L'ipocrisia dilaga.
E come se mettessi una mano nell'acqua bollente ed un'altra nell'acqua ghiacciata, cerco a Palermo l'equilibrio per riuscire a dire : "Sono orgoglioso che questo luogo faccia parte del mio paese."
Tornerò comunque per fare altre foto. Sarebbe indegno di una meraviglia di città come Palermo mettere soltanto una foto di un cartello sito tra l'altro in un paese della sua provincia.

 

Trapani

La foto ritrae un mulino alle Saliere di Trapani, zona sud ovest della città.
Trapani è una città nota per le sue saliere. Piccole piramidi di sale si estendono verso sud dov'è presente anche una zona per alcuni tratti con abitazioni e popolazioni in qualche modo simili ai quartieri di Napoli. Le piramidi di sale sono il frutto di un prelievo di sale dall'acqua di mare che viene prosciugata, da queste sarà poi necessario un ulteriore intervento di pulitura per avere un sale da cucina, grosso o fine.
Attrattive particolari non ne ho viste anche perché ho potuto starci solamente un paio di giorni. Pensavo fosse più economica ad ogni modo, anche se credo solo di aver fatto la figura del turista truffato in un certo qual modo. Due cappuccini e due cornetti a quasi cinque euro mi sembravano vagamente troppo ... ma ora che lo conosco, la prossima volta eviterò d'andarci semplicemente. Se ricorderò il nome lo scriverò, così se vi pare troppo eviterete d'andarci anche voi.
Questo è il mio contributo per un'Italia più onesta.

 

Catania

Ciò che di più bello ho visto dalle parti di Catania è l'Etna. Vulcano esplosivo è circondato nel monte tutt'intorno da palesi rocce laviche formatesi con il raffreddamento della lava scesa. Ho cercato della rosticceria siciliana, ma più che siciliana tra i viaggi che ho fatto mi è sembrata palermitana anzi che siciliana. E' il luogo dove ho notato la circolazione più difficile su strada. Moltissimi cartelli di stop o di precedenza o di varia natura sono messi di lato, così non si riescono a vedere ed in diversi punti è consumata la segnaletica orizzontale, sbiadita. Una media di otto auto su dieci contate è danneggiata, non so se perché a loro non va di ripararla oppure se è perché fanno molti incidenti. Vicino a Catania c'è Acireale, paesino che si eleva sulla strada orientale sicula e che ricordavo per la squadra di calcio. Sembra la Milano della Sicilia in un certo qual modo, più intrisa di negozi e di aree commerciali ed industriali appare più organizzata del capoluogo di regione, la parte più interessante ad ogni modo nella provincia è sicuramente la parte Etnea dove vi sono anche interessanti posti come l'osteria Garibaldi dove ho mangiato con Anna un'intera tagliata di carne cotta e messa in un'ampia tegola. Complimenti allo chef, decisamente. Se non erro il luogo dove avevo mangiato era a Nicolosi.

Nicolosi

Questa è la Tagliata presa all'osteria Garibaldi dove si è stati trattati devo dire piuttosto bene. Una mangiata che non finiva più e raramente mi sono riempito così tanto. Tanto penso sia giusto dire quali locali cercano di fregarti, quanto penso sia giusto dire quali locali invece ti trattano come si deve.