Toscana

La Toscana è la regione più intrisa di meraviglie che io abbia mai visto. Se quando entro nel Molise mi pare di entrare in un altro stato varcando un confine di regione, in Toscana mi sembra d'entrare in un'altra epoca, varcando un confine di regione.

La Cassia

Molti per arrivare a Firenze scelgono la via più rapida, l'autostrada del sole, la A1. Dilettandomi a scoprire l'Italia ho provato ad usare la Cassia, SS2. Da quando ho iniziato, non ho più smesso di averla come strada di prima scelta. Fino ad ora, dicembre 2008, è la strada più bella che io abbia mai percorso in tutta l'Italia. L'unica che mi sembra di pari bellezza, mi sembra la Flaminia.
Ho deciso per questo di cominciare a scrivere della Toscana partendo proprio dalla Cassia, la via che da Roma parte ed a Firenze finisce. Ci sono dei tratti meravigliosi, fitti di cipressi, alberi simbolo della Toscana. Frazioni ove aprire un occhio di riguardo partono dal Lazio, lago di Bolsena e la zona di Acquapendente, poi tutto il tratto che va verso Siena e da lì c'è anche l'opzione per scegliere una strada a scorrimento veloce. Buonconvento, Montalcino, località peculiari. Poi Siena , il famoso Palio, tutto si cristallizza in un'epoca di difficile definizione con un retrogusto rinascimentale. Sembra di stare proprio in quel periodo. Il tempo di percorrenza è piuttosto costante, la maggior parte delle persone sceglie l'autostrada con cui può arrivare ad impiegare anche giusto un paio d'ore e poco più per raggiungere il capoluogo della Toscana, la Cassia invece ha dei tempi che variano dalle tre alle sei ore in periodi trafficati. Visto che spesso tuttavia non è molto affollata, per trafficato s'intende il trattore od il camion che impossibilitato ad avere una velocità sostenuta deve fermarsi intorno ai trenta chilometri orari. La Cassia si prende dalla zona sud di Firenze direzione Siena e Roma oppure da Roma prendendo l'uscita 4 del Raccordo.

 

Siena

Piazza del Campo, Siena, ovvero la piazza principale. Per raggiungere Siena si sale un po' e devo dire che a volte mi sento un po' a casa in questa città. Vedo molti riferimenti a Roma, addirittura statue della lupa ed è un piacere alla vista. Forma singolare, a conchiglia , o circolare, da qui si diramano tutta una serie di vie e vicoli i quali man mano che vengono percorsi pare di camminare su un sottile filo chiamato "tempo". Si svolge il famoso palio, una corsa di cavalli sul quale riguardo ci sono anche riproduzioni fedeli come nella seconda foto che vi mostro in questo spezzone. Un'amica mia di nome Agnese studia in questa città che dà l'impressione di essere fatta anche per giovani studiosi. Più viaggio in Italia , tuttavia, più mi rendo conto che ancora non sono riuscito a carpire niente delle città che ho visitato. Mostre, musei, segreti cittadini che scopro adesso un poco alla volta di Roma cominciano a diventare sorprese man mano che macino chilometri lungo la penisola e le sue isole.

In un negozietto abbiamo trovato la fedele riproduzione di un palio di Siena, il trentaquattresimo. Era tutto così interessante e nascosto tra i vicoli che nemmeno mi son reso bene conto se fosse o meno un negozietto.

Questo Piccione mi guardava. Io guardavo lui. Mi stava simpatico e l'ho fotografato. L'infame poi è scappato, forse non si riteneva fotogenico.

 

Firenze

Firenze città d'arte. Non è un modo di dire, lo scrive proprio il cartello quando entri a Firenze. Come darle torto? Una volta un panettiere fiorentino mi disse "eh, hai romani ci piace Firenze" ed anche qui, come dargli torto? Definita anche "culla rinascimentale" Firenze sembra davvero un'opera d'arte incastrata per bene dentro l'Italia tra i colli che la circondano. La strada ha una planimetria devo dire un po' singolare, l'Arno (dal quale deriva il lungarni, il corrispettivo del lungotevere di Roma) sembra sorridere guardandolo dall'alto. Più si va su più si sale verso i monti dove si può trovare anche una magnifica Villa San Michele e della quale ho una foto che tuttavia non posso pubblicare senza autorizzazione. Vi suscito curiosità, è un hotel a cinque stelle, tra i migliori al mondo stupisce per la visuale, da dentro e da fuori. Posso mettere al limite la foto di una scultura che è ai piedi della strada che porta a quell'albergo, questo si. Non ho mai capito cosa fosse.

Quando entri a Firenze ti perdi e non ci si ritrova più, accecati dalle gioiellerie di Ponte Vecchio e sbigottiti di fronte al Duomo ci si sente aprire su Piazzale Michelangelo da dove c'è una vista maestosa che posso permettermi anche di riportare. Ho avuto esperienze a dir poco particolari, privilegi di lettura del libro "l'altro lavoro" che qui non posso davvero riportare. La cucina di Firenze è generalmente poco condita almeno rispetto al sud.

 

Livorno

Di Livorno posso dir pochino. L'ho visitata ed è molto carina con i canali che si dipanano anche all'interno della città. Ho fatto qualche foto dall'ultima visita che vi ho svolto, gradevole, carina, niente male. Qui a fianco ve la illustro.

 

Pisa

A Pisa, incredibile ma vero, non ci sono stato per lavoro. Ci ho passato un capodanno, a dir il vero, nei dintorni di Pisa. Ho però avuto l'occasione di presentarmi ai piedi della torre, nell'area dove c'è il mercato. Pensavo fosse più grande e più storta, invece è più ridotta di quanto immaginassi.

 

Lucca

Rimpiango di non aver fatto foto a Lucca. Tra Lucca Pisa e Livorno devo dire che è Lucca quella che mi è piaciuta di più in quella parte di Toscana. Commisi un'infrazione singolare, perché dovetti fare inversione di marcia. Entrai in un parcheggio con il cartello nascosto dalle foglie, ma proprio che bisognava soffermarsi a vederlo e trovarlo soprattutto. Feci una gurva a gomito e superata questa mi ritrovai una fila di auto che mi stavano davanti che mi venivano incontro. Alzai la mano e feci la retromarcia più veloce della mia vita. Mi sembravo Beep Beep quando scappava da Willy il Coyote. Ovviamente tutti quelli che mi scrutavano volevano fucilarmi ma nessuno, devo dire, ha suonato. Andai a trovare mia zia che abita lì. Lucca sembra una roccaforte formatasi in mezzo ai monti per nascondere la popolazione che ci vive.

 

Arezzo

Arezzo è una cittadina piccola ma graziosissima ed artistica. Una delle città più carine che io abbia mai visto in vita mia. con una piccola rocca minuta. Tra l'altro è una delle prime città che visitai fuori dal Lazio quando decisi di prendere e viaggiare per l'Italia, per questo mi rimarrà sempre un ricordo gradevole. Un po' meno di quando dovetti aspettare la notte di Halloween la notte alla ferrovia perché prima non c'erano altri treni per Roma. Lì vicino c'è Ponticino, il paese di Pupo e di un'amica mia. Farò foto appena possibile e ve le manderò.