...e tutto il resto

L'inizio della ricerca

Quando si dice... "andiamo a prendere una cioccolata calda con Puccio."
E ti ritrovi in un circolo che cercavi da moltissimo tempo, circa un paio d'anni, poi, tra dimenticanze varie hai scordato di continuare le ricerche. Un circolo che si trova a Monteverde, in Via Ozanam, dove si tiene in vita la memoria di Pier Paolo Pasolini , maestro discusso e sepolto, ma non dalla terra, sepolto... come si potrebbe dire, da "qualcuno" , da "qualcosa al di sopra" ma che non è troppo al di sopra di ciò che penseremmo.
Perdonate il linguaggio criptico e complicato ma devo appellarmi alla discrezione che già ho avuto modo di richiamare altrove in questo sito, dove, non sapendo se certe cose posso dirle, tento di tenermi vagamente distaccato.
Cercherò tuttavia di spiegare ciò che voglio esprimere e l'obiettivo al quale voglio arrivare, pian piano, lentamente... punto punto.

1. Cercare di mettere la pulce nell'orecchio al pensiero comune di tanti (se lo hanno) su una vecchia vicenda di cui protagonista è stato Pier Paolo Pasolini. Insomma, in linea di massima, diciamo che mi piacerebbe cercare di suscitare l'interesse verso questo personaggio intellettualmente dotato.
2. Suscitare l'interesse verso la verità, per chi, la verità, ha voglia e tempo di cercarla. In altre parole, farvi pensare.

Cominciamo dall'inizio dunque... era un lunedì 7 dicembre quando, sentendo un paio di amici miei, si propose di andare a prendere insieme una cioccolata calda con il solito Magistrale Puccio (che chi non conosce, avrà prima o poi modo di conoscere), un personaggio di tutto punto e di tutto rispetto.
"Ma dove andiamo" gli chiedo. Tra una proposta e l'altra, tra un Castroni ed un locale a Piazza Scotti, alla fine si decide, visto l'inserimento di Alessandro, di prenderlo nel bar sotto casa sua, a Via Ozanam.
Lì davanti ci si incontra, mi accendo una sigaretta ed una vetrina cattura la mia attenzione. Articoli di giornale. Inizialmente confesso che ho pensato "staranno verniciando dentro, sarà per quello..." ... ma mentre penso a questo, vedo degli articoli che parlano di Pasolini. Il collegamento è immediato.
Anni prima, una mia collega di lavoro mi disse che a Via Ozanam vi era un centro che manteneva vive le memorie di Pasolini e di Monteverde. E' stato un lampo, un battito di ciglia ed ecco che tutto mi si ricollega. Chiedo all'individuo lì fuori
"Ma questo è per caso il centro Pasolini?"
Lui fa un sorriso. Non so nemmeno se si chiama veramente così.
Mi invita ad entrare e sento una sensazione di appagamento, di quelle sensazioni che si hanno quando ad esempio ci raggiunge una fortuna insperata. Allora inizio a fare domande su domande, ma vengo fermato dopo poco, perché sta chiudendo.
Anche Alessandro, interessato quanto me (almeno, o forse più) interloquisce, chiede, fa domande, ma dura poco il colloquio.

Quanto basta per spargere il seme del dubbio nelle nostre teste.

Si evince poco di chiaro da quel discorso, anche perché i tasti toccati forse risultano anche scomodi. Scomodi per qualcuno a cui è stato assegnato il luogo comune di "gobbo".
Ma si evince abbastanza per farsi delle domande che mi piacerebbe riscrivere qui sopra ma, per farlo, ho bisogno ancora del consenso di un tale signore.
Ordunque, posso iniziarvi nel dire che sarà il primo passo verso la ricerca di una verità un po' cocente ed un po' scomoda, sempre che venga permesso.
E se nel frattempo qualcuno volesse stampare questa pagina e portarla in quella via, alla ricerca di quel circolo... credo che nulla vieti una semplice ricerca di informazioni presso una qualunque associazione culturale che sia.
Voglio evitare però di sembrare in un film thriller, ma credo fermamente ad una cosa :

Ho avuto di nuovo conferma che la verità è qualcosa che non si troverà nei media comuni, non si troverà senza lotta aprendo una pagina di giornale o premendo il pulsante di un telecomando.
La verità è una cosa preziosa e, come tale, va guadagnata.
A volte, a caro, carissimo prezzo.
Ma, come mi ha insegnato qualcuno, non bisogna mai perdere la voglia di combattere e la propria dignità, in questo caso, intellettuale.


Davide

ps: non scordate di prendere una cioccolata calda con puccio anche voi, prima o poi.